Yoga a Villa Pamphili – Pratica lo Yoga al Parco!

Perchè praticare Yoga a Villa Pamphili? Dopo una stagione passata a praticare in palestra, in un centro o comunque a porte chiuse, ora possiamo finalmente tornare nel luogo più adatto a praticare lo yoga: all’aria aperta!

Tradizionalmente lo yoga non si praticava certo in stanze più o meno grandi, con l’aria condizionata o il riscaldamento, con la temperatura al punto giusto o volutamente molto alta per sudare di più.

Tantomeno si faceva uso della luce elettrica, con qualche speciale effetto cromoterapico, il pavimento in legno e gli immancabili tappetini, ormai diventati un simbolo dello yoga, e spesso in compagnia di una musica più o meno soft, diventata una presenza fissa nelle lezioni di yoga, che si tratti di questo o quell’artista, indiano con il sitar o magari un americano che suona lo hang forse lo strumento più cool del momento.

Yoga a Villa Pamphili per Mantenere la Tradizione

 

Saluto al Sole nel Tempio degli Alberi eseguito da Chaitanya Mayi

 

Tradizionalmente lo yoga si praticava all’aperto, magari vicino a fonti d’acqua o in riva ad un fiume, dove la musica da ascoltare era lo scorrere dell’acqua stessa;

Lo yogi sapeva che:

per praticare lo yoga occorre andare in un luogo appartato e preparare uno strato di erba kuśa sul terreno, poi coprirlo con una pelle di daino e un panno di tessuto soffice.

Il seggio non deve essere né troppo alto né troppo basso e deve trovarsi in un luogo sacro. Lo yogi deve sedersi immobile e praticare lo yoga controllando la mente e i sensi, purificando il cuore e fissando la mente su un unico punto.
(Bhagavad Gita 6,11-12)

Ok, lo sappiamo, non vivete sull’Himalaya!

E probabilmente l’ultima volta che avete usato una pelle di daino era per lucidare la macchina.

Ma anche se vivete in città, approfittando dei parchi che diventano il nostro contatto con la natura, è possibile ricreare un’ambientazione che permetta di sentirci, abbiamo creato il nostro Yoga a Villa Pamphili proprio per questo.


Perché è importante ritrovare questo contatto?

La domanda è un po’ retorica e la risposta abbastanza scontata. 

Ma il motivo che ci interessa di più è che dalla pratica nella natura, dalla sua osservazione in uno stato di meditazione, è possibile avere delle realizzazioni importanti che fungano da carburante alla nostra crescita personale ed evoluzione spirituale.

Come successo ad esempio a Radhanath Swami, il celebre “swami americano”, che nel suo libro “The journey home”, dove si racconta delle sue prime esperienze in India alla ricerca della verità spirituale, descrive un suo soggiorno durato un mese sulle rive del Gange dove passava tutta la giornata in meditazione e dove ha avuto importanti realizzazioni, come questa:

“Madre Ganga, come la natura, è costante, ma nessuna sua manifestazione rimane. Allo stesso modo, tutto ciò che ci è caro in questo mondo è impercettibilmente svanito. Non possiamo aggrapparci a nulla. Ma se possiamo apprezzare la bellezza della corrente sottostante della verità, possiamo godere di una realtà più profonda delle mutevoli ondate di gioia e tristezza.”


Non sarebbe bello cambiare la nostra visione del mondo?

E se proprio queste realizzazioni possono prendere un po’ di tempo prima di manifestarsi (in effetti, sono cose su cui gli yogi lavorano tutta una vita, anzi forse anche per più vite…), comunque la pratica nella natura aumenta notevolmente i benefici psicofisici.

Il prana, infatti, ossia l’energia vitale che permea tutto l’universo e che viene veicolata nel corpo umano attraverso un preciso e consapevole esercizio respiratorio, è sicuramente più disponibile e puro in un ambiente naturale;

La luce del sole con la sua energia, di natura Yang si direbbe in Medicina Cinese, è più potente e dunque ci dona più vitalità.

E poi c’è il rilassante verde degli alberi, il piacevole canto degli uccellini e ultima ma non ultima, la bella compagnia e la possibilità di conoscere tanta bella gente!


E allora, cittadini e concittadini, godiamoci lo Yoga al parco!

photo_2018-06-04_14-44-37A Roma, dove siamo noi, c’è davvero una grande ricchezza di zone verdi e parchi bellissimi.

Il centro Atma ha la fortuna di trovarsi a due passi da Villa Pamphili, il più grande e forse il più bel parco della città.

Da qui nasce l’idea, che ormai portiamo avanti ogni estate da cinque anni, di organizzare Yoga a Villa Pamphili.

E siccome per molti di voi è difficile praticare durante la settimana, sarà una lezione di yoga di domenica, la mattina alle 10. Le lezioni sono condotte sempre da Chaitanya Mayi e sono aperte a tutti ed a qualsiasi livello di praticante.

 


 

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